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Clara Pedrelli

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Droga nelle scuole “Operazione Leopard 2”

L’operazione Leopard 2 ha portato alla luce una realtà sconvolgente e cioè la droga nella scuola.

Il luogo stesso è di per se sconcertante perché riguarda ragazzi sotto i 18 anni.

Un’operazione che avrebbe dovuto scatenare paure nei genitori, nei docenti, nella società e anche nella politica, in un momento come questo dove si dibatte sul fumo nei bar e non ci si preoccupa della droga nella scuola.

Mi aspettavo lettere di cittadini che, sensibilizzati dall’operazione della Polizia, dicessero la loro su come si può fare, come ci si deve comportare nel caso in cui…, cosa e come spiegare ai propri figli, ecc. ecc.

Niente di tutto questo, andiamo avanti a parlare di “bandiere della pace”, di “targhe alterne”, di “quote rosa”.

Sembra incredibile ma è proprio così, nessuno si è preoccupato di questo fenomeno che non è certo nuovo, ma che in queste proporzioni è la prima volta che viene denunciato.

Ebbene il tema droga è difficile, ci vuole una buona preparazione medica per affrontarlo e altrettanta buona preparazione da parte degli organi socio-assistenziali per individuarla e contrastarla.

La Polizia non solo ha fatto il proprio dovere, ha fatto di più, ha vigilato e indagato per lungo tempo con riservatezza e professionalità, prima di rendere pubblico, con l’operazione stessa, ciò che aveva scoperto.

Il coinvolgimento di ragazzini di 11 anni la dice lunga su quale terreno si sono dovute svolgere le indagini.

Pensare che un bambino così piccolo, di prima media, sia già in un giro così drammaticamente vasto, lascia di pietra.

La cosa spaventosa è che non esiste letteratura che spieghi quale sarà la ricaduta che avremo fra qualche anno su questi giovani che fanno uso di droghe sintetiche, cosa succederà nei loro cervelli e di conseguenza nella società e nelle nostre case.

Eravamo abituati a riconoscere i drogati per strada, sguardi inebetiti, abbigliamento trasandato, scarsa igiene personale, ecc. ecc..

Adesso si confondono in mezzo a tutti.

Io credo però che la cronaca nera, purtroppo, ci dia ogni giorno segnali riconducibili agli effetti devastanti di queste droghe.Fra la cronaca di spaventosi incidenti stradali, dove perlopiù sono coinvolti giovani, fra delitti e nefandezze varie consumati in famiglia e non, credo proprio che sia giunto il momento di fermarsi, capire e fare veramente qualcosa per contrastare questa terribile diffusione di droghe.

Un rigraziamento sincero alle forze di Polizia.

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