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Clara Pedrelli

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ALBERGATORI – UNA CATEGORIA CHE CHIEDE RISPETTO.

Il proclama dell’assessore al lavoro Remo Andreolli “GLI HOTEL DEL LAVORO CLANDESTINO” mi ha umiliata e offesa come persona e per la categoria a cui appartengo gli “Albergatori”. L’uso strumentale che si fa di dichiarazioni di alcuni dipendenti (privi di nome e cognome) a danno di un comparto che da sempre ha dato lavoro a migliaia di persone è veramente offensivo.

I problemi, come in tutti i settori ci sono, e sarebbero anche di facile soluzione se ci fosse, da parte di chi è preposto a farlo,  la volontà di sistemare le cose nel modo più giusto ed equo per tutti.

Non ho mai sentito dipendenti lamentarsi nei mesi morti quando il lavoro e pressoché inesistente e la paga arriva ugualmente e con essa vitto e alloggio gratis.

Vorrei anche sapere quanti sono quei dipendenti di altri settori che prendono 1000 euro netti al mese.

I periodi in cui c’è lavoro sono pochi, e quelli in cui si registra il tutto esaurito pochissimi, per tutto il resto dell’anno c’è la speranza, in un futuro migliore con più lavoro.

Gli albergatori, dal canto loro, lavorano mediamente 16/18 ore al giorno con o senza presenze in albergo, senza turni di riposo, tredicesima, quattordicesima, ferie o T.F.R..

I sindacati hanno imposto ai lavoratori dipendenti l’orario di 40/48 ore settimanali, senza lasciare loro la libertà di lavorare  se vogliono di più, naturalmente retribuiti, se uno lo fa ugualmente è fuori legge.

Per il nostro settore non sono previsti contratti freelance per occasioni particolari come ad esempio matrimoni, cerimonie, banchetti ecc.

E’ una realtà che tutti sanno e che nessuno prova a risolvere.

Sarebbe sufficiente permettere all’albergatore di pagare la ritenuta d’acconto per le prestazioni  occasionali ricevute e saremmo tutti in regola col vantaggio per il lavoratore di assumere contestualmente un ruolo professionale al pari di qualsiasi altra categoria.

Se si potesse fare questo, automaticamente verrebbe a sparire il lavoro nero, e non solo negli alberghi, perché questo fenomeno è diffuso in tutti i settori, con il vantaggio di poter scaricare dei costi che invece al momento restano guadagni.

Altro aspetto che non si tocca mai sono i furti e le razzie che alcuni dipendenti fanno negli alberghi in cui lavorano, ma questo è meglio non dirlo.

Ci sono dipendenti maleducati con gli ospiti, con i titolari, con i colleghi stessi, ma questo è meglio non dirlo.

Ci sono dipendenti privi di professionalità che lavorano 8 ore, ma per quello che fanno ne basterebbero 4, ma questo è meglio non dirlo.

Egregio assessore in una medaglia ci sono sempre 2 facce, per onestà intellettuale vanno guardate tutte e due.

 

P.S. Un’ultima curiosità. Che interesse avrà mai l’albergatore a dare cibo avariato ai propri dipendenti, rischiando magari che si ammalino anche e non possano lavorare? Mah!!

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