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Clara Pedrelli

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61 anniversario  ASAT assemblea annuale

Baselga di Pinè, 24/5/2007

Vi saluto tutti e Vi esprimo il mio compiacimento per avervi qui.

Io sono un mix di emozione, orgoglio e onore, che si confà al mio ruolo di padrona di casa.

Avervi ospiti, in quella che è stata la culla del turismo Trentino che è la valle di Pinè, è per me di immenso valore.

Quest’anno celebriamo il 61 anniversario dell’associazione, e mai prima era stata fatta a Pinè un’assemblea di questa importanza…voglio prenderlo come auspicio affinché questo rappresenti l’anno zero per noi e che tutte le iniziative che abbiamo in essere siano bene accolte e ci portino nuovamente ad essere una delle località di villeggiatura, fra le più appetibili.

Sono grata all’ApT che ci ospita fisicamente e ci ha messo a disposizione l’intera struttura e  tutto il personale, il Comune di Baselga che ha accolto con grande entusiasmo la notizia del Vostro arrivo, e ci ha dato l’assistenza per lo svolgimento della riunione, gli istituti di credito che generosamente hanno voluto gratificare la Vostra presenza, gli sponsor tutti, e se mi sono dimenticata di qualcuno, anche quelli.

Il tema di quest’anno si rivolge al “senso di appartenenza”; un tema che non va preso con superficialità o indifferenza, ma deve essere lo spunto per una riflessione più ampia.

Il senso di appartenenza nasce con l’intenzione di distinguersi e da questo all’acquisizione di valori, di regole, del rispetto delle stesse, dalla coscienza, dalla volontà e dall’impegno.

Un tema a me molto caro in quanto io di senso di appartenenza ne ho in abbondanza perché, per temperamento, faccio quello in cui credo…, ovviamente credo in quello che faccio, e questo mi accompagna con passione, entusiasmo e idealismo nelle iniziative che intraprendo.

Per quanto riguarda Noi, il rispetto e la cultura per questo mestiere, si sono persi via via nel tempo e siamo spesso, per non dire sempre, presi di mira e vessati, per partito preso, senza ragionare mai sugli aspetti positivi che questa categoria ha dato, con il proprio contributo, indistintamente a tutti.

In ogni paese che si rispetta c’è una Chiesa… e accanto c’è un albergo.

Questo la dice lunga sulla tradizione del nostro lavoro.

L’albergo è un microcosmo, succede di tutto e BISOGNA far fronte a tutto.

Posso dire che la quasi totalità delle imprese associate ad ASAT è a conduzione famigliare. Non ci sono in Trentino grandi catene alberghiere dove chi arriva è un numero, nelle nostre case chi arriva è una persona, unica e irripetibile, viene accolto, ascoltato,aiutato, accompagnato nel suo lungo o breve soggiorno, e soprattutto viene ricordato.

Nelle nostre strutture non ci può essere una programmazione standard, tutto si svolge in modo spontaneo, le ore di lavoro non si contano, così come le domeniche e le festività, noi dobbiamo essere sempre pronti a infondere allegria al nostro ospite, in qualsiasi momento.

Allora io credo che sia tempo e ora di pretenderlo il RISPETTO,e attraverso la nostra associazione attraverso lo sviluppo del senso di appartenenza, sentirci tutti più importanti e far valere questo che è un diritto di tutte le persone che lavorano, e tenacemente come noi.

Provate a immaginare se per avere e ottenere il RISPETTO che ci meritiamo, decidessimo di chiudere tutti per un giorno, su tutto il territorio, le nostre imprese!!!!

Immaginatevi tutte quelle persone, con le valigie in mano che non sanno dove andare, e noi dietro alla nostra porta chiusa. Sarebbe uno spettacolo da day after, peggio che uno sciopero dell’Alitalia.

Aumentiamo la nostra autostima lasciandoci crescere dentro questa forza che è lo spirito di appartenenza, ritrovando slancio, sicurezza, fierezza, entusiasmo e coraggio.

Augurandomi che vada tutto bene e che possiate conservare un buon ricordo di questa assemblea,Vi ringrazio.

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